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venerdì 23 dicembre 2011

Insalata di Polpo e Patate

(Post originale: 01/01/2007)

Non mi sembra sia necessario spiegare di cosa stiamo parlando o fornire chissà quale premessa, per cui proseguiamo diretti e spediti verso la ricetta.

Ingredienti (per circa 8 persone): 1 polpo (piovra) da 1kg circa (o due piccoli), 2-3 patate abbastanza grandi, prezzemolo, sale, olio (direi tutto abbastanza semplice)

Preparazione (da cominciare abbondantemente prima di quando si vuole gustare l'insalata): in una pentola abbastanza alta mettere due-tre dita d'acqua e un tappo di sughero (su questo esistono delle diattribe aperte, comuqnue a me è sempre stato insegnato che con il tappo il polpo diventa meno ciccoso e più morbido, non chiedetemi perchè in quanto non lo so, però per ora ha sempre funzionato) e portare ad ebollizione. Quando l'acqua bolle mettere dentro il polpo e cuocere col coperchio (in modo che il polpo si cuoccia praticamente a vapore). Se avete preso un polpo piuttosto grande la cottura dovrebbe durare un'oretta, è comunque bene testare la consistenza della carne di tanto in tanto con una forchetta per capire il punto di cottura. Quando il polpo è cotto, tiratelo fuori dalla pentola e passatelo velocemente sotto l'acqua fredda per far sì che non gli si stacchi tutta la pelle, dopodichè lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente per un'oretta. Consiglio poi di utilizzare per l'insalata solo i tentacoli che dovrete tagliare in fettine circolari di circa 1cm di altezza.

In una seconda pentola fate bollire le patate (mi vergogno a dare ulteriori indicazioni sulla bollitura delle patate). Dopo che le avrete pelate, tagliatele a cubettini.

In una insalatiera (o dove preferite) unite il polpo, le patate, abbondante prezzemolo tritato, sale e olio extra-vergine o d'oliva; mescolate e servite.

P.S. Il sughetto che si sarà formato nella pentola del polpo (che dovrebbe avere un colore violaceo) è ottimo come sugo per un bel piatto di spaghetti o per una brutalissima scarpetta.

Impepata di Cozza

(Post originale: 05/11/2006)

Ricetta semplice, veloce (se trovate le cozze pulite), saporita e gustosa.

Ingredienti: 300-400g di cozze a persona, aglio, olio, pepe, prezzemolo.

Se non avete avuto la fortuna di trovare delle cozze pulite (come è ahimè capitato a me ieri), armatevi di buona pazienza e cominciate a grattare via per bene tutto lo schifo presente sui gusci.

Una volta che avete delle cozze pulite strappate da ognuna il peduncolo che sporge dall'interno.

Le cozze, a differenza delle vongole, non vanno tenute a bagno nell'acqua per farle spurgare la sabbia.

In una grossa pentola che sia in grado di contenere abbondantemente le vostre cozze mettete un giro d'olio, abbondante pepe macinato, due spicchi d'aglio e un po' di prezzemolo. Aggiungete le vostre cozze e accendete la fiamma (potete anche aggiungere altro pepe e prezzemolo sopra la montagnetta di cozze). Fate cuocere per 5-10 minuti a coperchio chiuso, rigirandole di tanto in tanto, comunque fino a quando tutte le cozze non saranno bene aperte.

Potete ora servire, abbinando opzionalmente anche del limone da spremerci sopra (io consiglio più che altro di recuperare il sughetto che si sarà formato sul fondo del pentola, decisamente strepitoso anche per una più rozza scarpetta).


Sushi (Step 2 - Il riso)

(Post originale: 18/10/2006)



Secondo e assolutamente imprescindibile capitolo del post a episodi sul sushi. Una volta affrontato questo step potrete già improvvisarvi cuochi giapponesi (a patto che abbiate visto almeno una volta del sushi e che quindi abbiate una minima idea della forma che ha e di che cosa ci si può abbinare).

Cosa bisogna procurarsi: un hangiri (ciotola di legno per far raffreddare il riso) o una qualunque ciotola assolutamente non-metallica, riso giapponese a chicco corto, aceto di riso, sale, zucchero e (opzionalmente) sake.

Per quanto riguarda il riso, probabilmente, riuscirete a reperirlo in confezioni che vengono vendute come kit per sushi o riso per sushi. Ce ne sono sia che contengono solo il riso sia dei kit contenenti riso, stuoietta, soia, alga nori e wasabi.
La preparazione a seguire è calcolata approssimativamente per 500g di riso.

Innanzitutto bisogna sciaquare il riso sotto l'acqua fredda corrente fino a che quest'ultima non risulta completamente limpida, dopodichè bisogna far scolare il riso per un'oretta. A questo punto si può mettere il riso in pentola con coperchio con 750-800ml di acqua (e opzionalmente un bicchierino di sake) e portare a ebollizione. Raggiunta l'ebollizione si fa cuocere il riso per 5 minuti (comunque fino all'assorbimento dell'acqua) e, una volta tolta dal fuoco, si lascia raffreddare coperta da uno strofinaccio per una decina di minuti.

Nell'attesa si può preparare il composto per il condimento del riso. In un pentolino mescolare 6-7 cucchiai di aceto di riso, 3 cucchiai di zucchero e una pizzico di sale. Far scaldare il pentolino a fuoco lento fino a che lo zucchero non si è sciolto del tutto. Lasciare poi raffreddare per qualche minuto.

Ora tutto il necessario è pronto. Bisogna mettere il riso nell'hangiri (o nella ciotola non-metallica), avendo cura di spargerlo bene e mescolando contemporaneamente il composto di aceto di riso raffreddato. Dopo averlo mescolato raffreddate il riso con un ventaglio o simile per qualche minuto fino a fargli raggiungere una temperatura ambiente e poi coprite l'hangiri con uno strofinaccio e lasciate raffreddare fino al raggiungimento della temperatura adatta (non mettere mai in frigo!, bisogna avere il tempo e la pazienza necessari).

Ora, se avete un minimo di cognizione, potreste anche cominciare a spallettare (tenete sempre conto che una palletta dovrebbe essere sempre ingurgitabile in un solo boccone) e a metterci sopra qualche cosa di sfizioso (mi raccomando se avete intenzione di metterci del pesce crudo, accertatevi che sia freschissimo!).

Prossimo step: Step 3 - (da valutare: pesci o pallette o condimenti o .... aaaaah sono indeciso, deciderò!)

Sushi (Step 1 - Introduzione)

(Post originale: 17/10/2006)



Come ho lasciato vagamente intravedere fra le righe, sono un discreto appassionato di sushi e, da un po', mi cimento anche nella preparazione (anche se ammetto di non poter fare a meno della mia dolce metà perchè, come fa le pallette lei, non le fa nessuno).

Mi sembrava riduttivo sviluppare tutto l'argomento in un solo post, per cui inauguro qui quello che potrei definire un post a puntate che, probabilmente, si protrarrà in eterno (o almeno fin che questo blog continuerà ad esistere, con scadenze assolutamente irregolari e non predicibili).

Proverò ad occuparmi della preparazione del riso, dei tipi di pesce, delle nomenclature delle varie forme che al riso si possono conferire, dei sushi vegetariani, dei condimenti, dei diversi tagli del pesce, delle varianti occidentalizzate ... insomma più o meno tutto quello che c'è da sapere. A patto che abbiate molta pazienza. Comunque nel frattempo si parlerà anche di altro.

Io conobbi il sushi per la prima volta nell'ormai lontano 2001, addirittura in quel di Miami (e solo perchè respinti da una steak-house troppo affollata, nella quale siamo comunque tornati e dove abbiamo mangiato ottima carne, ma questa è un'altra storia) e me ne innamorai subito, anche se, ahimè, quello rimane tuttora il migliore che abbia mai mangiato. Almeno una volta lo consiglio a tutti, no prejudice!

Prossimo step: Step 2 - il riso